Archive for sesso occasionale

Sep
13

Cristina accompagnatrice riservatissima

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Io e la mia ragazza Cristina abitiamo con altri tre studenti in un alloggio in affitto…
Come nella realtà sperare di avere la casa libera è impossibile!
Spesso quindi ci capita di cercare un po’ di privacy nella mia macchina in garage.
Infatti nel mio sogno ci troviamo nel garage, ma non siamo nemmeno entrati in macchina che Cristina mi fa inginocchiare.
Davanti a me ho le sue coscie a malapena coperte da una mini vertiginosa.
Sento già l’odore della sua eccitazione, lentamente si alza la gonna e quasi gli occhi mi schizzano fuori dalle orbite nel vedere che non porta le mutandine.
Affondo subito la testa in quell’oasi di umori e profumi iniziando a giocherellare col suo clitoride già duro, passo con la lingua su tutto lo spacco e in breve mi gusto una sorsata dei suoi umori…
L’eccitazione non mi fa capire più nulla, prendo la mia ragazza e la faccio sedere sul cofano della macchina e la penetro con una foga tale da strapparle un grido tra il dolore ed il piacere.
Pochi minuti di colpi ben assestati ed inondo la sua figa con una copiosa sborrata (lei prende la pillola!).
Cristina allora scivola giù ad impadronirsi del mio cazzo e nel ripulirlo con abili slinguazzate mi riporta ad un erezione potente. Decido finalmente di dedicarmi alla mia passione, già, perchè la mia Cristina ha un seno magnifico, una terza naturale con cui mi regala spesso delle spagnole incredibili.
Mentre le sbottono la camicetta lei prende tra le sue mani il mio cazzo e lentamente mi masturba massaggiandomi anche le palle
Le slaccio il reggiseno e non appena glielo sfilo mi ritrovo davanti due splendide tette che mi ballonzolano con due capezzoli duri tutti da succhiare.
Sapendo che è la mia passione Cristina mi fa appoggiare alla macchina e comincia una spagnola incredibile, ogni tanto si ferma per prendermelo in bocca e poi riprende il lavoro di tette.
La mia eccitazione è al culmine, sento che sto nuovamente per sborrare quando all’improvviso si apre la porta del garage, CAZZO!
Andrea, uno dei nostri coinquilini, è entrato per prendersi la bici; ma io non riesco a trattenermi e sborro tutto in faccia e sul seno di Cristina.
-Scusate- ci dice Andrea ancora esterrefatto -Pensavo che foste andati via…- Ma a quel punto Cristina prende in mano la situazione -Non preoccuparti, se Max (che sono io) è d’accordo puoi unirti a noi- Tutt’e due si voltano a guardarmi. Io subito m’incazzo, ma poi il pensiero di vedere Cristina scopata da un altro mi fa eccitare e faccio segno al mio amico di restare con noi.
A quel punto Cristina senza perdere tempo abbassa i pantaloncini di Andrea e ingoia il suo cazzo con aria da vera puttana.
Dopo un pompino incredibile Andrea le allontana la testa e la gira a pecorina, non appena vede la sua fighetta bagnata dei suoi e dei miei umori vedo il suo cazzo crescere a dismisura e subito la prende. Quella è la posizione che la fa godere di più, sbattuta contro la portiera dell’auto la vedo impazzire sotto i colpi del mio amico che si impadronisce delle sue tetto e le strizza a non finire.
La scena mi fa eccitare di nuovo, decido allora di intervenire, Andrea alza Cristina senza togliere il palo dalla sua figa e me la porta con la bocca all’altezza del cazzo, così lei inizia e spompinarmi al ritmo dei colpi di Andrea.
Io e Andrea raggiungiamo l’orgasmo insieme e mentre lui le inonda per l’ennesima volta la figa, io le sborro in faccia tutto il mio piacere.
La sveglia mi ricorda che devo alzarmi per andare a lezione, ma vedendo Cristina dormire Al mio fianco decido che le prime ore posso perdermele!!!

Sep
13

giovanna domina firenze

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Erano già due notti che sognavo Giovanna prostrato ai miei piedi,
succube e umiliato di fronte alla mia prorompente bellezza e sensualità…
ma stanotte è stato ancora più eccitante!
Era lì, inginocchiato davanti a me, mi supplicava…
nudo come un verme, eccitato al massimo, ed io dura, in piedi davanti a lui, col mio body nero, le calze a rete e lo sguardo di sempre…altero, di sfida ma pieno di erotismo accattivante.
“Avanti, sdraiati ai miei piedi”-gli dissi con voce ferma-.
Lui si sdraiò, come un bravo cagnolino ammaestrato; lo spinsi in terra con un piede, gli salii sul petto villoso come un cacciatore di safari con la sua preda.
“Puoi solo leccare i piedi alla tua padrona e signora”- continuai- Mio marito strisciando in terra mi leccò i piedi,e mettendo il naso tra le dita ne sentiva il sublime profumo, prese a leccarle una ad una per oltre dieci minuti,le mie unghie smaltate di nero brillavano come pietre preziose,
le succhiava avidamente con mio sommo piacere… era umiliato e succube come un paria…mi ubbidiva in tutto, ero la sua dominatrice.Era proprio servo dei miei piedini di fata.
Col piede bagnato gli toccai l’uccello, ci giocai strusciandolo come un giocattolo.
Lo vedevo eccitato, mi piaceva; mi misi a cavalcioni sul suo petto…mi tolsi il body lentamente;
mi avvicinai al suo viso intimandogli di farmi star bene: la sua lingua sfiorava la mia passerrotta penetrando dentro.
Lo fece..
e lo fece cosi bene che dopo poco la padrona gli si concesse arrivando insieme al piacere assoluto…
mi penetrò a fondo ed a lungo, con movimenti lenti e ritmici che mi piacciono tanto.
Sentivo il suo uccello aprirmi la fichetta ed entrare a fondo.
Mi svegliai di soprassalto con un solo pensiero: il sogno si doveva tramutare in realtà.
E così è stato! Adesso mio marito è schiavo dei miei stupendi piedini.
Spero di diventare l’oggetto dei vostri desideri e che i miei piedini possano popolare tutti i vostri sogni.