Arianna-firenze-escort
ByIo vendevo materassi assieme ad Arianna e alla mia ditta arriva la tua kiamata dicendo che ti serve un materasso,cosi io il giorno dopo sono a casa tua con il tuo nuovo materasso.
io busso e tu mi apri la porta;sei vestita con degli stivali neri fino ai polpacci,gonna nera,camicetta bianca.
sei stupenda e subito mi eccito.
cosi andiamo nella stanza da letto io ti monto il materasso.
tu dici aspetto ora lo provo,cosi ti sdrai sul materasso e io ti guardo in tutto il tuo splendore.
tu cosi dici dai sei stanco sdraiati anke tu.
io nn ci penso su 2 volte e in un attimo sono affianco a te.
io sono eccitatissimo e alla vista delle tue gambe stupende nn resisto cosi comincio ad accarezzartele.
tu mi guardi ma nn dici nulla,cosi piano piano io salgo su di te e ci baciamo appassionatamente mentre con la mando salgo dentro la tua gonna,mi accorga che nn hai intimo cosi comincio a stimolarti la passerina,tu cominci a godere.
il mio ritmo e sempre piu forte e tu godi sempre piu forte!
io ora sento che hai voglio di farmi entrare dentro di te,
cosi ti abbasso la gonna lo tiro fuori e comincio a stantuffarti in modo fortissimo e veloce,
tu godi come un’ossessa finke nn arriviamo all’orgasmo,
cosi te lo tolga dalla figa e ti sborra tra le labbra,tu bevi tutto.
tu pero nn sei ancora sazia cosi lo prendi in mano e me lo fai ridiventare duro ti giri e ti fai scopare anke nel tuo culo fino a farti venire dentro.
cosi ci salutiamo e tu mi dici :
ci vediamo al prossimo materasso che compro!
UN GIORNO D’ESTATE ERO ANDATO A CASA DELLA MIA AMICA ARIANNA.
COME PER SORPESA I SUOI GENITORI ERANO ASSENTI ED ERAVAMO SOLI IN CASA.
IO DA SEMPRE ERO ATTRATTO DAI SUOI PIEDI ED AL SOLO GUARDARLI MI ECCITAVO TANTISSIMO.
ERAVAMO IN GIARDINO A PRENDERE IL SOLE ED IO LA PRENDEVO IN GIRO DICENDOLE CHE I SUOI PIEDI PUZZAVANO.
LEI AD UN CERTO PUNTO ALZA LA GAMBA E PORTA IL SUO PIEDE ALLA MIA BOCCA.
IO COMINCIAI A LECCARLO E MI PIACEVA TANTISSIMO LECCARE I SUOI PIEDI PICCOLI PROFUMATI E CORPOSI.
ANDAI AVANTI PER 10 MINUTI POI LEI MI ABBASSò IL COSTUME ED IO LE TOLSI LE MUTANDE E COMINCIAMMO A SCOPARE.
POI LEI COMINCIò A FARMI UN POMPINO E MI SEGò FINO A FARLE ARRIVARE TUTTO IN FACCIA.
TUTTO QUESTO SAREBBE STATO BELLO SE NON FOSSE STATO SOLO UN SOGNO!
